Le nostre previsioni avrebbero indovinato?
Chi fa previsioni si guadagna la fiducia azzeccandole in pubblico. Siamo nuovi, quindi facciamo due cose. Prima di ogni elezione blocchiamo qui la nostra previsione finale e non la cambiamo più. E per ogni elezione passata da cui imparano i nostri modelli, chiediamo cosa avrebbe detto il nostro metodo partendo dagli ultimi sondaggi, senza conoscere il risultato, e gli diamo un voto.
Previsioni finali, bloccate
| Bloccata | Elezione | La nostra previsione finale | |
|---|---|---|---|
| 2 nov 2026 | Stati Uniti: Midterms: House and Senate | Storico → |
Le prossime da bloccare:
- Stati Uniti, Midterms: House and Senate: bloccata il 2 novembre 2026
- Stati Uniti, Midterms: Senate: bloccata il 2 novembre 2026
- Spagna, General election: bloccata il 28 novembre 2026
- Francia, Presidential election: bloccata il 17 aprile 2027
Bloccata significa salvata così com'era alla vigilia del voto, con gli stessi numeri che il sito mostrava quel giorno, e mai modificata dopo. Quando arriva il risultato, viene valutata qui.
Ogni elezione passata, prevista alla cieca
58 elezioni dal 2000 in otto paesi (Francia, Germania, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Canada e Australia), 377 risultati di partito. Ogni elezione è prevista dai suoi ultimi sondaggi, corretti solo con ciò che hanno insegnato le altre elezioni, e la forbice di ogni partito dipende da quanto hanno sbagliato i suoi sondaggi nelle altre elezioni. Poi verifichiamo.
Quando dicevamo X%, è successo l'X% delle volte?
| Davamo | Partiti | Media | Primi |
|---|---|---|---|
| 0–5 % | 286 | 0 % | 1 % |
| 5–20 % | 19 | 12 % | 16 % |
| 20–40 % | 8 | 33 % | 25 % |
| 40–60 % | 15 | 49 % | 47 % |
| 60–80 % | 6 | 68 % | 100 % |
| 80–95 % | 13 | 89 % | 77 % |
| 95–100 % | 30 | 99 % | 90 % |
I punti sulla linea tratteggiata indicano che le probabilità dicevano il vero. Sopra la linea: eravamo troppo prudenti; sotto: troppo sicuri. Dimensione del punto: quanti partiti.
Paese per paese
| Paese | Elezioni | Forbice al 50% | All'80% | Al 95% | Favorito primo | Brier, il nostro | Brier, sondaggi | Correzione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Francia | 6 | 69 % | 92 % | 98 % | 5 su 6 | 0,360 | 0,396 | sì |
| Germania | 7 | 51 % | 80 % | 90 % | 7 su 7 | 0,032 | 0,032 | no |
| Spagna | 8 | 77 % | 85 % | 92 % | 7 su 8 | 0,227 | 0,242 | sì |
| Italia | 6 | 48 % | 70 % | 89 % | 5 su 6 | 0,412 | 0,393 | sì |
| Paesi Bassi | 8 | 71 % | 90 % | 95 % | 6 su 8 | 0,556 | 0,602 | sì |
| Polonia | 7 | 58 % | 77 % | 81 % | 6 su 7 | 0,264 | 0,264 | no |
| Canada | 9 | 62 % | 89 % | 98 % | 7 su 9 | 0,166 | 0,148 | sì |
| Australia | 7 | 52 % | 67 % | 96 % | 6 su 7 | 0,340 | 0,341 | no |
Cosa mostra e cosa no
- Quote di voto, non seggi: ogni modello dei seggi è testato a parte, nelle pagine di storico e di metodo del paese, contro i risultati ufficiali.
- Qui gli errori dei partiti sono estratti in modo indipendente; in un'elezione vera si muovono insieme, cosa che le nostre simulazioni dei seggi mantengono. Queste forbici sono quindi un test equo dell'ampiezza, non di come i partiti si muovono insieme.
- Poche elezioni per paese (da quattro a nove dal 2000), quindi le righe per paese sono rumorose; la prova sono i dati aggregati.
- Regno Unito e Stati Uniti hanno i loro, in inglese: il test a ritroso britannico e le sfide americane azzeccate.