Il premio del 42% dipende dalla collocazione del partito di Vannacci
Con la nuova legge la nostra proiezione assegna 223 seggi al centrosinistra, ma se Futuro Nazionale entra nel centrodestra il premio cambia campo.
Written in house from our poll data and our forecast.
Con la legge elettorale approvata dal Parlamento l'8 ottobre, la nostra proiezione assegna al centrosinistra 223 dei 400 seggi della Camera dei deputati e una probabilità del 66% di conquistare il nuovo premio di maggioranza. Il centrodestra, guidato da Fratelli d'Italia (FdI) di Giorgia Meloni, avrebbe 140 seggi. Il risultato poggia soprattutto su un'ipotesi: che Futuro Nazionale di Roberto Vannacci corra fuori dal centrodestra. Se invece ne fa parte, gli stessi sondaggi danno al centrodestra 224 seggi.
I sondaggi sono quasi fermi da mesi. La nostra media dà FdI al 26,9%, il Partito democratico (Pd) al 20,1%, il Movimento 5 Stelle (M5S) al 12,9% e Futuro Nazionale al 7,7%. FdI è il primo partito con quasi sette punti di vantaggio. Se questo faccia di Meloni la favorita dipende da chi si allea con chi.
Che cosa cambia con la nuova legge
La Camera ha approvato la legge con 227 voti a favore e 164 contrari. Il testo abolisce i collegi uninominali, che con il vecchio sistema eleggevano circa un terzo del Parlamento, e ripartisce tutti i seggi in proporzione ai voti. Una coalizione ha bisogno del 10% per ottenere seggi, un singolo partito del 3%. La coalizione che arriva prima con almeno il 42% dei voti ottiene 70 deputati e 35 senatori in più, fino a un massimo di 220 deputati e 113 senatori, secondo una scheda dell'agenzia Reuters. Se due coalizioni superano il 42%, il premio va alla più votata. Ogni coalizione deve inoltre indicare il proprio candidato alla presidenza del Consiglio, e i partiti non presenti in Parlamento dovranno raccogliere 6.000 firme per circoscrizione per potersi candidare, contro le 1.500 richieste finora.
Meloni sostiene che le nuove regole garantiranno governi stabili. Le opposizioni ribattono che sono pensate per mantenerla al governo. La segretaria del Pd Elly Schlein ha definito la riforma una «truffa», e Giuseppe Conte del M5S ha detto che il governo l'ha approvata per «paura di perdere», ha riportato il quotidiano catalano Ara. Circa 160 costituzionalisti hanno contestato l'entità del premio e il fatto che quello del Senato venga assegnato su base nazionale. Un ricorso può arrivare alla Corte costituzionale solo attraverso un giudizio davanti ai tribunali ordinari, quindi non è certo che venga esaminato prima del voto.
Perché la nostra proiezione vede in testa il centrosinistra
La nostra proiezione adotta lo schieramento che il centrosinistra ha presentato alle elezioni regionali dal 2024: Pd, M5S, Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), +Europa e Italia Viva insieme. A destra raggruppa FdI, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Futuro Nazionale, il partito fondato da Vannacci dopo l'uscita dalla Lega, e Azione di Carlo Calenda corrono da soli.
Con questi schieramenti il centrosinistra ottiene il 44,1% e il centrodestra il 40,6%. Il distacco è più ampio della semplice somma delle medie dei sondaggi, perché la nostra proiezione corregge gli errori storici dei sondaggi italiani. A ogni elezione politica dal 2001 gli ultimi sondaggi hanno sottostimato il M5S, in media di 5,7 punti. Togliamo metà dell'errore medio di ciascun partito, una correzione che avrebbe reso le nostre stime più vicine al risultato in quattro delle ultime sei elezioni.
Sul premio la partita è meno aperta di quanto suggeriscano le percentuali di voto. Nell'81% delle nostre 2.000 simulazioni il centrosinistra raggiunge il 42%, il centrodestra nel 57%. Poiché il premio va alla coalizione arrivata prima, bastano pochi punti di vantaggio. I casi in cui nessuno raggiunge il 42% sono praticamente nulli. I sondaggi italiani comportano più rischi della media: nella nostra classifica di accuratezza i loro ultimi sondaggi sbagliano di 2,6 punti, l'errore più ampio tra i dieci paesi che seguiamo.
Con la vecchia legge, gli stessi voti avrebbero dato 208 seggi al centrosinistra e 161 al centrodestra. Nella nostra proiezione centrale le nuove regole aggiungono 15 seggi al vincitore.
L'incognita Vannacci
Futuro Nazionale cambia tutto. Se fa parte del centrodestra, il nostro modello dei seggi assegna alla destra 224 deputati e al centrosinistra 165, e alla destra una probabilità del 70% di avere la maggioranza in entrambe le Camere. Se invece i partiti si presentassero come nel 2022, con il M5S da solo, il centrodestra otterrebbe 220 seggi e il centrosinistra 96.
Resta da vedere se gli alleati di Meloni accetterebbero Vannacci. Un sondaggio YouTrend riportato ad agosto da QuiFinanza indicava il 53% degli elettori di FdI favorevole all'ingresso di Futuro Nazionale nella coalizione, contro il 26% degli elettori di Lega e Forza Italia. Secondo Ara, Forza Italia e Lega non sono disposte ad accoglierlo. Vincenzo Emanuele del centro di ricerca CISE ha detto ad Al Jazeera che un'alleanza tra Pd e M5S potrebbe arrivare al 44%, ma che il quadro potrebbe cambiare se Meloni si alleasse con Futuro Nazionale.
Il Senato e la data del voto
Un governo ha bisogno della fiducia di entrambe le Camere. La nostra proiezione per il Senato, con le stesse percentuali, assegna al centrosinistra 111 dei 200 senatori elettivi e al centrodestra 71, con una maggioranza fissata a 101. Votano anche cinque senatori a vita. Nelle nostre simulazioni le due Camere vanno nella stessa direzione: il centrosinistra le vince entrambe nel 66% dei casi.
Si deve votare entro il 22 dicembre 2027, cinque anni e 70 giorni dopo la prima seduta dell'attuale Parlamento. Il voto potrebbe arrivare prima. Conte ha detto a La7 che un voto in primavera è «abbastanza probabile», ha riportato Open il 6 ottobre, e vuole che il centrosinistra organizzi rapidamente le primarie. Schlein preferirebbe attendere la Corte costituzionale, la cui sentenza sulla legge potrebbe arrivare tra gennaio e marzo 2027, secondo lo stesso articolo. I due leader non hanno ancora concordato chi guiderebbe la coalizione, e la nuova legge impone di indicarlo.
Che cosa tenere d'occhio
I sondaggi sono stabili. L'ultimo sondaggio SWG, chiuso il 12 ottobre, dava FdI al 27,7%, il Pd al 20,4%, il M5S al 12,7% e Futuro Nazionale al 7,6%, tutti entro un punto dalla rilevazione precedente. Gli effetti istituto sono modesti: EMG Different colloca di solito FdI circa un punto sotto gli altri istituti, e Tecnè stima Forza Italia due punti sopra.
I conti sono più semplici di quanto sembri. Con i sondaggi di oggi, la coalizione che include il M5S e resta unita vince il premio, a meno che il 7,6% di Futuro Nazionale non si sommi alla destra. La legge ha fatto delle alleanze, più che del voto, la principale incognita delle prossime elezioni politiche italiane.
Polling Forecast legge ogni sondaggio in dieci paesi, corregge gli errori passati degli istituti e li traduce in seggi.
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